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Come mi piace ricordare! Meglio che vivere. Del resto che differenza fa!

(Fellini, La voce della luna. 1990)

sabato 14 aprile 2018

Quaderni d'epoca fascista - COTONE DELLE NOSTRE COLONIE


COTONE DELLE NOSTRE COLONIE.
Il quaderno non riporta notizie circa la data ma si comprende bene in che anni possa essere stato stampato questo quaderno che porta in copertina l’immagine di schiavi neri intenti, come in Alabama, a lavorare nelle piantagioni di cotone.

Neri schiavizzati dagli Italiani che, con le armi, si erano impadroniti dei loro paesi e li costringevano a lavorare sfruttando non solo le loro risorse ma anche le loro donne e le loro vite.
Sfruttamento.
Al quale si dava, come già nella Bibbia, una giustificazione ideologica di tipo naturalistico e divino. Nell’Italia fascista legata alla Germania di Hitler si ripercorrevano strade simili per giustificare gli eccidi perpetrati in Africa e lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo.

Prima di avviare le piantagioni di cotone, in quelle contrade ci era passato l’esercito, a sedare con lo sterminio ogni resistenza. 
L'aviazione italiana comandata dal generale De Bono, bombardò Adua e Adigrat facendo numerose vittime tra i civili.

L'episodio è registrato nel diario di De Bono, che così scrive:
"Il Negus ha già protestato per il bombardamento aereo dicendo che si sono ammazzati donne e bambiniNon vorranno che si buttino giù dei confetti".  

Per festeggiare il Natale 1935 l’eroico esercito fascista oltre che con migliaia di tonnellate di esplosivi, prese a irrorare le città e le campagne con armi chimiche, bombe all’iprite (solfuro di etile biclorurato), che provocava la necrosi del protoplasma cellulare e conseguente atroce morte per ogni essere vivente.
Embè, quando si dice la razza superiore …

Nel libro di letture per la quinta classe elementare del 1940 qui riprodotto, a pag 182 sotto il capitolo LE RAZZE si legge che:

la razza più gloriosa della terra è quella Latina perché con Roma ebbe dominio sulle altre razze.” (!!)

Nel sottocapitolo intitolato “gli ebrei (lettera minuscola) si legge:

Ma fra i conquistatori (romani) si era mescolata la razza giudaica, disseminata lungo le rive del golfo Persico, dispersa lontano dalla patria di origine per volontà di Dio e astutamente infiltratasi nelle patrie degli Ariani (lettera maiuscola).  
(…)
L’Italia di Mussolini, erede della gloriosa civiltà romana, non poteva rimanere inerte davanti a questa associazione di interessi affaristici, seminatrice di discordie, nemica di ogni idealità. 
Roma reagì con prontezza e provvide a preservare la nobile stirpe italiana da ogni pericolo di contaminazione ebraica e di altre razze inferiori.
Dopo la conquista dell’Impero, ad esempio, venne bandita una crociata contro il pericolo della mescolanza fra la nostra razza e quella africana (meticciato).
I popoli superiori non debbono avere vincoli di sangue con i popoli assoggettati, per non venir meno a un’alta missione di civiltà, per non subire menomazioni di prestigio e per non porre in pericolo la purezza della propria razza.”


Lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo spacciato come esecuzione di una volontà divina è pratica antichissima che dai secoli bui torna nella sua terribile attualità sotto i nostri occhi indifferenti.

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