sabato 14 aprile 2018

Quaderni d'epoca fascista - COTONE DELLE NOSTRE COLONIE


COTONE DELLE NOSTRE COLONIE.



Fra le pagine del quaderno non si trovano date, ma si comprende bene in che anni possa essere stato stampato questo quaderno che porta in copertina l’immagine di schiavi neri intenti, come in Alabama, a lavorare nelle piantagioni di cotone.


Neri schiavizzati dagli Italiani che, con le armi, si erano impadroniti dei loro paesi e li costringevano a lavorare sfruttando non solo le loro risorse ma anche le loro donne e le loro vite.


Sfruttamento.


Prima di avviare le piantagioni di cotone, in quelle contrade ci era passato l’esercito, a sedare con lo sterminio ogni resistenza. 

Come già nella Bibbia, anche per il fascismo la schiavitù e lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, avevano  una giustificazione ideologica di tipo naturalistico e divino: i neri - discendenti di Cam - sono una razza inferiore e quindi la razza che Dio ha voluto superiore ha il diritto di ridurla in schiavitù e di sfruttarla a piacimento e in caso di ribellione provveder di conseguenza, come ben mostra questa foto d'epoca.







L'aviazione italiana comandata dal generale De Bono, bombardò Adua e Adigrat facendo numerose vittime tra i civili.
L'episodio è registrato nel diario di De Bono, che così scrive:
"Il Negus ha già protestato per il bombardamento aereo dicendo che si sono ammazzati donne e bambiniNon vorranno che si buttino giù dei confetti", scrisse con un cinismo criminale questo fulgido esempio del valore in battaglia.

Per festeggiare il Natale 1935 l’eroico esercito fascista oltre che con migliaia di tonnellate di esplosivi, prese a irrorare le città e le campagne con armi chimiche, bombe all’iprite (solfuro di etile biclorurato), che provocava la necrosi del protoplasma cellulare e conseguente atroce morte per ogni essere vivente.


Embè, quando si dice la razza superiore …





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