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lunedì 11 maggio 2020

PUZZLE della pandemia di primavera 2020 - FASE DUE

Fase due.
Cromature piuttosto uniformi, selezione pezzi complessa. Silenzio assoluto. Radio 3, qualche vecchio vinile. Mahler. Qualche pagina di Umano troppo umano.
Dopo la fase2 riapriranno tutti i negozi, le chiese e le spiagge. Me ne comprerò uno da 5000 pezzi e: silenzio, radio3, Shubert, Guccini, T.S. Eliot.

PUZZLE della pandemia di primavera 2020 - fine fase uno

Finito. 
Inutile opera ma avvincente perché mette in moto i fondamentali della mente che è predisposta per struttura a cercare di mettere "ordine", a classificare, a distinguere sfumature, a scegliere, a formulare ipotesi e verificarne l'efficacia. Così nasce la tecnica, così la scienza e dove la mente non riesce a razionalizzare, nasce la magia, la metafisica, la religione. Quel che non si riesce a capire lo si attribuisce al trascendente, come nel puzzle: dove manca un pezzo, lo si dipinge col pennarello. Si inventa e si crea.

PUZZLE della pandemia di primavera 2020

Un puzzle come metafora dell'esistere: mesi o anni spesi a individuare nessi cromatici, legami e incastri tentando di completare un'opera perfettamente inutile. 
Eppure l'indagine assorbe la mente, ogni singolo reperto gratifica, ogni incastro lungamente cercato reca la piccola gioia della rivelazione e la promessa di godimenti ulteriori per dopo. Poi, inutilmente come era iniziato, incompleto, finisce.